In ragione delle novità introdotte con il provvedimento del 30 aprile scorso, si estendono i valori ammessi per il campo  CUU (Codice Univoco Ufficio) e si classifica opportunamente il flusso "SDI", che ora si chiamerà SDI-PA o SDI-PR a seconda che contenga una fattura di tipo PA, cioè per Pubbliche Amminstrazioni, o SDI-PR, indirizzate a destinatari privati.

Vediamo quali sono i valori ammessi per il campo CUU, che è lungo 7 posizioni, con relativi comportamenti da parte SDI:

A.    6 caratteri + ultimo blank: continua come oggi ad indicare il codice IPA, cioè una Pubblica Amministrazione; la fattura viene classificata come SDI-PA;

 

B.    7 caratteri (diversi da "tutti zeri" e "tutti X"): come oggi indica un destinatario privato iscritto allo SDI; la fattura si classifica SDI-PR;

 

C.      7 zeri + indirizzo pec: come oggi, indica al SDI di recapitare la fattura (in formato xml) all'indirizzo PEC indicato, con flusso SDI-PR;

 

D.    7 zeri senza indirizzo PEC: è il nuovo caso introdotto dal provvedimento del 30 aprile, in cui la modalità di recapito viene scelta dal destinatario attraverso una funzione apposita, che non implica la registrazione al SDI; il flusso è chiaramente SDI-PR;

 

E.      7 caratteri "X": modalità nuova che serve per indicare al SDi che la fattura viene inviata al solo scopo di "notifica" e quindi NON deve essere inoltrata al destinatario indicato (anche perchè è generalmente non residente e non identificato in Italia); flusso assunto SDI-PR;