Nel ciclo di emissione della fattura elettronica un ruolo fondamentale è svolto dal Sistema di Interscambio (SdI) che, contrapponendosi ai soggetti attivo e passivo, attori del documento, verifica la conformità del file xml alle cc.dd. Specifiche Tecniche vigenti in materia, determinando quindi l’emissione del documento.
 
Così facendo la fattura elettronica si ha per emessa al superamento dei controlli posti in essere dal SdI, con la consegna al destinatario o la messa a disposizione della stessa nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Tale circostanza è attestata al mittente dall’inoltro da SdI di una “Ricevuta di Consegna”. 

Si precisa però, che ai fini dell’individuazione del momento di esigibilità dell’imposta, la data di emissione del documento, coincide con quella esposta sul documento stesso, contenuta nel campo obbligatorio <2.1.1.3>Data del blocco inerente i dati generali della fattura.

Al contrario, la data di ricezione, utile per l’individuazione dei termini dell’esercizio della detrazione IVA, collima con la data di consegna, ovvero con la data riportata nella notifica rilasciata dal SdI. 
In caso di mancata consegna al destinatario, per cause tecniche non imputabili al SdI, tantomeno al mittente, la data di ricezione corrisponde alla data di presa visione della fattura all’interno dell’area riservata al contribuente nel sito web dell’Agenzia delle Entrate, anche noto come Cassetto Fiscale. In tali circostanze il SdI notifica la data di presa visione del documento digitale al cedente prestatore.
Infine, qualora la fattura sia destinata ad un privato consumatore o un soggetto passivo che rientra nei cc.dd Regimi fiscali di vantaggio, la data di ricezione coincide con la messa a disposizione del documento.

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