• Cos’è?
Lo Split Payment è il meccanismo di scissione dei pagamenti inerenti le operazioni in essere con alcune Pubbliche Amministrazioni, che prevede la liquidazione dell’IVA addebitata in fattura, direttamente all'Erario. In questo modo il pagamento della fattura risulta diviso, avendosi il versamento dell’imponibile direttamente al fornitore, nonché mittente della fattura, mentre L’IVA viene incassata direttamente dallo Stato.

  • Cenni normativi: Quando si applica?
L’introduzione iniziale, avutasi con la Legge di Stabilità 2015 nell’intento di ridurre drasticamente le frodi IVA, trovava applicazione “ridotta” rimanendo di fatto escluse le prestazioni di servizi soggette a Ritenute d’Acconto.

Il DL 50/2017 e l’abrogazione del comma 2 dell’art 17-ter DPR 633/1972 concretizza l’estensione dell’ambito di applicazione dello Split Payment: la divisione dei pagamenti si attua anche con riferimento alle fatture emesse da lavoratori autonomi esercenti arti e professioni, ma anche attività di intermediazione o cessioni di brevetti e tutte le altre casistiche per le quali è previsto l’obbligo, a carico del committente, di operare una ritenuta a titolo d’imposta.

Ad oggi, l’ambito applicativo dello Split Payment vede esclusi:
  1. i liberi professionisti (nuovamente esonerati dal 2 Luglio 2018 con l’approvazione del cd Decreto Dignità) ;
  2. Le operazioni esenti, escluse, fuori campo IVA o comunque assoggettate a regimi speciali che non comportano l’applicazione dell’IVA in fattura;
  3. Le piccole spese e tutte le operazioni certificate con ricevuta o scontrino fiscale o anche in assenza limitatamente a coloro che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi;
  4. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per le quali i cessionari/committenti siano debitori d’imposta, ovvero le operazioni con inversione contabile (reverse charge).

  • Come si applica?
Operativamente l’applicazione in fattura della scissione dei pagamenti si concretizza con l’annotazione del valore S – Scissione dei pagamenti - nel campo <2.2.2.7> Esigibilità IVA.

In caso di redazione fattura con il Modello Smart di Agyo®,  cliccando sulla matita in corrispondenza del riepilogo IVA


 sarà possibile gestire le impostazioni inerenti l’esigibilità dell’IVA



Ovviamente il totale documento, da riportarsi al campo <2.1.1.9> Importo Totale Documento, risulterà comprensivo di IVA; al contrario il c.d “netto a pagare”, indicato al campo <2.4.2.6> Importo risulterà decurtato dell’imposta sul valore aggiunto.

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